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VIENNA/AMSTERDAM - Il Consiglio federale ha oggi deciso di proseguire il dialogo con la Germania in vista di un accordo di doppia imposizione malgrado la controversia in merito a dati rubati di presunti evasori tedeschi con conti in Svizzera che il governo di Berlino intende acquistare da un anonimo informatore. Il Consiglio federale condanna queste "modalità" di acquisizione di informazioni.
La Svizzera non fornirà assistenza amministrativa alla Germania sulla base di dati rubati, ha inoltre detto il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz.
Intanto il CD con i dati di evasori fiscali offerto alla Germania fa gola anche ad altri paesi: Austria e Olanda hanno già confermato ufficialmente il loro interesse e pure il Belgio sarebbe pronto a muoversi.
"Se dovessero emergere indicazioni che il CD contiene informazioni su evasori austriaci avremmo un grande interesse a valutarlo", ha affermato un portavoce del ministero delle finanze di Vienna in dichiarazioni riportate dal quotidiano "Der Standard". Secondo i giuristi locali non vi sarebbero problemi legali.
L'Olanda ha da parte sua già chiesto lumi alla Germania, hanno fatto sapere ieri le autorità: i due stati sono legati da un accordo che contempla lo scambio di informazioni. In un caso analogo Amsterdam aveva annunciato in novembre di aver pagato per accedere a informazioni di un centinaio di suoi cittadini: l'esito dell'inchiesta emergerà in primavera.
Dal Belgio non proviene nessuna conferma ufficiale, ma stando al quotidiano "De Standaard" il governo intende chiedere una copia dei dati che Berlino riuscirà ad ottenere.

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SDA-ATS