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In futuro, la costruzione e la manutenzione delle strade nazionali saranno finanziate mediante un unico fondo che sarà iscritto nella Costituzione e avrà durata illimitata. Per alimentarlo è previsto anche un aumento iniziale del prezzo dei carburanti di 5-7 centesimi al litro, invece dei 12-15 annunciati in febbraio. È quanto afferma oggi il Consiglio federale al termine della procedura di consultazione in merito al nuovo Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA).

Secondo il Consiglio federale, l'aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali rappresenta "una misura sostenibile", sia perché dal 1974 è rimasto invariato a 30 centesimi per litro di carburante senza alcun adeguamento all'inflazione, sia perché, grazie anche ai minori consumi dei veicoli, l'onere finanziario gravante sugli automobilisti è di fatto diminuito.

L'aumento del prelievo fiscale sui carburanti, precisa ancora il governo, potrà variare in futuro. Esso sarà determinato "sulla base delle esigenze reali, tenendo conto in particolare dell'andamento effettivo delle entrate e delle uscite e dell'entità degli investimenti necessari".

Il nuovo fondo FOSTRA, inviato in consultazione dal governo lo scorso febbraio, sostituirà l'attuale Fondo infrastrutturale (FI). Il FOSTRA, che sarà iscritto nella Costituzione, riprenderà tutti i compiti attualmente di competenza del FI - il completamento della rete delle strade nazionali, l'eliminazione dei problemi di capacità, i contributi per le infrastrutture di trasporto negli agglomerati e nelle regioni periferiche - e recupererà dal Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS) l'esercizio e la manutenzione delle strade nazionali. In questo modo, tutte le uscite verranno gestite da un unico fondo. L'FSTS continuerà invece ad occuparsi dei contributi ai Cantoni per le strade principali.

Una volta operativo il FOSTRA, il 100% dei proventi del supplemento fiscale sugli oli minerali (circa due miliardi e mezzo di franchi) finirà nelle sue casse così come gli introiti della "vignetta" autostradale (320 milioni). Oggi questi finiscono nel fondo FSTS.

Nel FOSTRA finirà anche l'imposta sugli autoveicoli (375 milioni all'anno), attualmente versata nel conto generale della Confederazione. Dal 2020 potrebbe poi aggiungersi una nuova tassa forfettaria sui veicoli elettrici.

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SDA-ATS