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Sovvenzioni in calo tra il 7 e il 14% per i proprietari di installazioni fotovoltaiche nel 2016. Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale che prevede di ridurre in due tappe la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC).

Il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni verifica periodicamente il calcolo del prezzo di costo (costi di produzione) e dei tassi RIC e lo adegua, se necessario, alle nuove condizioni. A tale riguardo, tiene conto anche di aspetti quali l'evoluzione delle tecnologie, la loro economicità a lungo termine e la situazione sul mercato dei capitali.

La decisione odierna è stata presa dal Governo dopo aver constatato un ulteriore calo dei prezzi e quindi dei costi di produzione. I tassi RIC scenderanno così, a seconda delle dimensioni dell'impianto, del 7-14% rispetto al 2015. I nuovi tassi scadranno nel marzo 2017.

Rimane invariata invece la la rimunerazione unica per gli impianti di piccole dimensioni (fino a 30 kW). Il governo consiglia ai gestori di queste installazioni di optare per la rimunerazione unica; tale somma copre un terzo dei costi di costruzione e viene versata in tempi brevi. Ciò non è il caso per la RIC: attualmente, sono 46'300 le installazioni fotovoltaiche in attesa di una risposta.

Durante la procedura di consultazione, l'Associazione svizzera dei professionisti dell'energia solare (Swissolar), l'Agenzia per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica (AEE) e il Partito socialista avevano criticato la volontà dell'Ufficio federale dell'energia di diminuire i tassi RIC. Per il PLR la diminuzione era giustificata, mentre per l'UDC essa era addirittura insufficiente.

Per il PS, invece, la riduzione dei tassi RIC potrebbe compromettere la svolta energetica. Dello stesso parere Swissolar e AEE.

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SDA-ATS