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Certi settori economici e certe aziende soffrono a causa dell'alto corso del franco, ha constatato il Consiglio federale, che sta studiando misure di sostegno. Il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann ha sottolineato che "la situazione è seria, ma che non è il caso di parlare di crisi".

Il consigliere federale liberale radicale ha precisato che lo scorso anno la crescita economica ha raggiunto il 2,7% e la disoccupazione è scesa al 3,6% alla fine dell'anno. I problemi del corso di cambio rallenteranno la crescita nei prossimi trimestri, ma non saranno tali da invertire la tendenza.

Secondo Schneider-Ammann, soltanto misure di politica monetaria possono avere un impatto sull'evoluzione nominale dei tassi di cambio. "Orbene - ha aggiunto - la Banca nazionale svizzera è un organo indipendente ed è la sola responsabile nel settore monetario". Il Consiglio federale è invece competente per la politica economica.

Fino alla fine dell'anno, il governo può applicare le misure di stabilizzazione congiunturale decise nel 2008 e 2009. Secondo il ministro dell'economia, l'esecutivo potrà decidere di prorogare la possibilità di ricorrere alla disoccupazione parziale e liberare fondi per sostenere il turismo.

Al riguardo, decisioni saranno prese nelle prossime settimane. Schneider-Ammann ha fatto sapere che si soffermerà su questi e altri temi in occasione della conferenza stampa di lunedì prossimo, quando definirà le grandi linee del Dipartimento federale dell'economia (DFE) per i prossimi mesi.

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SDA-ATS