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CF: franco forte, vantaggi import si ripercuotono troppo poco

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2011 - 15:12
(Keystone-ATS)

Uno studio del Dipartimento federale dell'economia (DFE), del quale il Consiglio federale ha preso atto oggi, lo conferma: l'apprezzamento del franco si ripercuote sui prezzi dei prodotti importati, facendoli scendere. Tuttavia, sovente le ditte non trasmettono ai consumatori queste riduzioni di prezzo.

I primi risultati dell'indagine erano stati pubblicati dalla Confederazione già in luglio. Ora, si conoscono i particolari. Lo studio del DFE mostra che l'alto corso del franco si traduce dopo 3 o 4 trimestri in un ribasso del 40% dei prezzi all'importazione.

I vantaggi all'acquisto nei negozi svizzeri vengono trasmessi in modo differenziato a seconda della categoria del prodotto. I consumatori pagano eccessivamente soprattutto per i tessili, i capi d'abbigliamento, gli articoli di gomma, le materia plastiche, i veicoli e i pezzi di ricambio, nonché i mobili.

Gli effetti si sono rivelati altrettanto lievi anche per le derrate alimentari e le bevande, il cuoio, i prodotti in cuoio e le calzature, gli apparecchi elettronici, i prodotti chimici e farmaceutici come pure le macchine.

Per una serie di beni d'importazione potrebbe verificarsi un adeguamento più considerevole con un certo ritardo di tempo, come ad esempio nel caso delle macchine.

Il Consiglio federale ricorda che, lo scorso agosto, ha adottato diverse misure a favore dei clienti finali. In quest'ordine di idee, ha rafforzato fino alla fine del 2013 gli effettivi del personale della Sorveglianza dei prezzi e della Commissione della concorrenza, dotandole ciascuna di quattro posti supplementari. Inoltre, sono state stanziate ulteriori risorse per migliorare l'informazione per i consumatori.

Infine, il Consiglio federale ha anche avviato una revisione della legge sui cartelli. La stessa - rammenta il DFE - dovrebbe in particolare semplificare l'applicazione del diritto a forniture incrociate all'interno delle reti di distribuzione.

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