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È stata rinviata la decisione del Consiglio federale in merito al sostegno da parte della Confederazione ai Giochi olimpici invernali del 2026, per la cui organizzazione si è candidata la città di Sion (foto d'archivio).

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

È stata rinviata la decisione del Consiglio federale in merito al sostegno da parte della Confederazione ai Giochi olimpici invernali del 2026, per la cui organizzazione si è candidata la città di Sion.

"Si tratta di un dossier complesso con somme importanti in gioco", ha dichiarato ai media il portavoce del governo André Simonazzi, precisando che l'esecutivo "ha preferito darsi più tempo per approfondire i dettagli".

Non vi è stato alcun problema nel trovare una soluzione consensuale, ha dichiarato Simonazzi rivolto a un giornalista, invitando poi i media a non trarre conclusioni affrettate.

Ricordiamo che le spese organizzative calcolate dal comitato promotore ammontano a 1,86 miliardi di franchi. Tale somma include anche i 150 milioni necessari per i Giochi paralimpici e i 100 milioni che il comitato vuole devolvere a una fondazione indipendente legata all'eredità trasmessa dalla manifestazione sportiva a cinque cerchi.

Gli investimenti previsti per la costruzione di infrastrutture permanenti sportive e no si limitano a 93 milioni, grazie a quelle già esistenti. Le entrate derivate dai contributi del Comitato olimpico internazionale (CIO), dalla biglietteria e dagli sponsor si elevano dal canto loro a 1,35 miliardi.

Il CIO renderà note a ottobre 2018 le città selezionate per partecipare alla fase finale della candidatura, quelle che si contenderanno la prestigiosa assegnazione. Il Consiglio nazionale si pronuncerà sul tema nel settembre 2018, mentre gli Stati diranno la loro nel dicembre successivo. Non vi è inoltre da sottovalutare la possibilità di eventuali referendum a livello cantonale o nazionale contro l'evento.

Per la cronaca, nel 2012 il Consiglio federale aveva deciso di sostenere con un credito di 30 milioni di franchi la candidatura di Davos e St. Moritz per i Giochi olimpici invernali del 2022. Il CIO aveva poi deciso di attribuire i Giochi a Pechino. Qualora la scelta fosse caduta sulle due località elvetiche, la Confederazione si era detta disposta a partecipare alla manifestazione con un miliardo di franchi per un costo globale stimato in 2,8 miliardi.

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SDA-ATS