Tutte le notizie in breve

Estendere il voto elettronico dice Governo

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

Bisogna migliorare la trasparenza del voto elettronico e passare dall'attuale fase sperimentale a un utilizzo generalizzato. È l'opinione del Consiglio federale che ha stabilito le prossime tappe per l'introduzione su scala nazionale dell'e-voting.

Dal 2004 sono state effettuate con successo oltre 200 prove in 14 Cantoni che hanno inizialmente offerto la possibilità di votare per via elettronica agli Svizzeri all'estero aventi diritto di voto. Nei Cantoni di Neuchâtel, Ginevra e Basilea Città questa possibilità è stata estesa anche a una parte dei residenti nella Confederazione, si legge in un comunicato odierno.

Da queste sperimentazioni, secondo il governo, è emerso che la digitalizzazione risponde a un bisogno: nei Cantoni coinvolti la quota di persone che ha deciso di votare per via elettronica ha toccato anche i due terzi dei votanti.

Visto il bilancio positivo e il successo riscontrato, è stato deciso di avviare i lavori legislativi in vista del passaggio dall'attuale fase sperimentale all'utilizzo generalizzato. L'intento è che in futuro il voto per via elettronica sia equiparato a quello presso i seggi e per corrispondenza.

Il Consiglio federale ha deciso di prescrivere la pubblicazione dei codici fonte - definendo il modo in cui i voti devono essere registrati ed elaborati dal sistema - e dunque di rendere più trasparente la concezione dei sistemi. I due fornitori (Canton Ginevra e La Posta svizzera) hanno annunciato di voler implementare entro il 2018 la cosiddetta verificabilità completa, che permette di garantire l'individuazione di malfunzionamenti sistematici nell'intero processo di voto.

In futuro, il governo vuole raggiungere l'espressione non cartacea del voto, la cosiddetta dematerializzazione, digitalizzando completamente il processo.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve