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CF: incendio Moria, Svizzera pronta ad accogliere circa 20 giovani

Il campo profughi di Moria devastato dall'incendio. KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2020 - 13:56
(Keystone-ATS)

Dopo il devastante incendio nel campo profughi di Moria sull’isola greca di Lesbo, oltre all’aiuto sul luogo la Segreteria di stato della migrazione (SEM) ha espresso l’intenzione di accogliere circa 20 bambini e giovani ospitati in ciò che rimane della struttura.

Informato oggi sui particolari di quanto sta accadendo dalla SEM, il Consiglio federale è in stretto contatto con la Grecia e con l’Unione europea per far fronte alla situazione.

Stando a una nota odierna dell'esecutivo, dopo l’incendio la situazione non è chiara, ma è tuttavia probabile che il campo di Moria sia in gran parte distrutto o perlomeno inabitabile per molto tempo.

Aiuto umanitario prioritario

Al momento è prioritario l’aiuto umanitario sul luogo. Si tratta innanzitutto di garantire l’alloggio, il sostentamento e la protezione dei migranti.

D’intesa con le autorità greche, il Dipartimento federale degli affari esteri fornirà circa una tonnellata di materiale di soccorso. Oggi, un aereo della Confederazione è partito per Atene con a bordo sacchi a pelo, materassini, bidoni d’acqua, utensili da cucina e altro materiale di soccorso, conformemente a quanto chiesto dalle autorità elleniche.

A bordo dell’aereo vi sono anche due specialisti del Corpo svizzero di aiuto umanitario. Per poter reagire alle esigenze più urgenti delle persone colpite, il DFAE ha messo a disposizione fino a un milione di franchi.

Sfollati 400 minori non accompagnati

L’incendio ha reso particolarmente precaria la situazione di 400 minori non accompagnati. Questi bambini e giovani devono essere immediatamente sfollati e trasferiti in altri Paesi europei.

Sotto la presidenza tedesca, l’UE ha avviato il coordinamento dei lavori per l’accoglienza. La SEM ha già risposto a una domanda informale da parte della Germania e ha espresso l’intenzione di Berna di accogliere circa 20 minori. La ripartizione completa dei migranti di Moira non è attualmente prioritaria nell’UE.

Da anni la Svizzera sostiene la Grecia, specie nel settore umanitario. Nel settore dell’asilo, la SEM ha messo a disposizione ulteriori 1,1 milioni di franchi per progetti di organizzazioni umanitarie destinati soprattutto a bambini e giovani che si trovano nei campi profughi delle isole egee.

Nel 2020 la Svizzera ha già accolto 52 richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati in provenienza dalla Grecia che hanno connessioni familiari col nostro Paese.

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