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BERNA - La Svizzera intende ridurre entro il 2020 le emissioni di gas serra almeno del 20 per cento. Il Consiglio federale ha deciso oggi di aderire all'accordo concluso alla Conferenza di Copenhagen e ha annunciato al segretariato della Convenzione dell'ONU sul clima gli obiettivi di Berna. La confederazione inoltre aumenterà il suo contributo al Fondo mondiale per l'ambiente.
Il governo considera la Conferenza mondiale sul clima tenutasi a Copenhagen alla fine del 2009 "un passo importante verso un accordo incisivo sul clima", precisa un comunicato. Per questo ha deciso di aderire al "Copenhagen Accord" e si impegna a ridurre le emissioni del 20% rispetto al 1990, un obiettivo analogo a quello dell'UE. Inoltre se anche altri paesi dovessero intraprendere sforzi ingenti per ridurre le emissioni, il Consiglio federale sarebbe disposto ad andare fino al al 30%. La decisione definitiva comunque spetta al Parlamento.
Il governo, approvando l'avvio dei negoziati internazionali per la quinta ricostituzione del Fondo mondiale per l'ambiente, ha autorizzato la delegazione svizzera ad offrire 132 milioni di franchi per il periodo 2010-2014. L'impegno finanziario della Confederazione aumenterebbe così del 50%.
Il Fondo mondiale per l'ambiente (GEF)è uno dei più importanti canali di finanziamento in questo settore ambientale, precisa il comunicato. La Svizzera versa il suo contributo dal 1991 al fondo che viene ricostituito ogni quattro anni. I negoziati per la quinta ricostituzione si terranno in marzo.
Alla fine delle trattative, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un messaggio di finanziamento che riguarderà, oltre ai contributi al GEF, anche quelli al Fondo per l'ozono e ai due fondi per il clima previsti dalla Convenzione sul clima.

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SDA-ATS