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La lotta al lavoro nero potrà presto usufruire di nuovi strumenti per rendere la vita più difficile a chi fa il furbo (foto d'archivio).

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

La lotta al lavoro nero potrà presto usufruire di nuovi strumenti per rendere la vita più difficile a chi fa il furbo.

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale che ha posto in vigore al primo gennaio la revisione della legge contro il lavoro nero (LLN) adottata dal Parlamento.

Si calcola che il lavoro nero in Svizzera valga il 6-7% del Pil nazionale. Un vero flagello che toglie allo Stato substrato fiscale, è stato più volte dichiarato nei due rami del Parlamento durante i dibattiti sulla revisione di legge, comunque edulcorata dal Parlamento rispetto al progetto originario del governo.

La revisione della LLN, indica una nota odierna del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), estende le basi legali per lo scambio di informazioni tra le autorità.

In pratica, sono soprattutto i Comuni a ricevere segnalazioni su casi sospetti di lavoro nero. Ampliando la cerchia delle autorità interessate, il nuovo disegno di legge consente ora anche agli uffici dell'assistenza sociale, all'ufficio di controllo degli abitanti e al Corpo delle guardie di confine di trasmettere segnalazioni di questo tipo agli organi di controllo cantonali della LLN. Ciò consente di rendere più efficaci i controlli volti a contrastare il fenomeno.

Nell'ambito dei loro controlli sul lavoro nero, gli organi preposti si imbattono spesso in possibili violazioni di altre disposizioni che non riguardano direttamente il loro campo d'azione, per esempio aggiramento delle norme sui salari minimi o sulla sicurezza sul lavoro. Finora mancava la base legale per comunicare queste violazioni agli organi di controllo competenti.

Da gennaio, quindi, i controllori incaricati di verificare l'applicazione della LLN potranno inoltrare i dati su questi casi sospetti agli ispettorati del lavoro, alle autorità di assistenza sociale e alle autorità fiscali per ulteriori accertamenti.

Sempre per lottare contro il lavoro nero, i datori di lavoro potranno utilizzare la procedura di conteggio semplificata dei contributi sociali e delle imposte in caso di somme salariali modeste (21'150 franchi l'anno). Determinati utenti saranno esclusi e dovranno in futuro seguire la procedura di conteggio ordinaria. Si tratta in particolare delle società di capitali, delle società cooperative nonché dei coniugi e dei figli che lavorano nell'azienda di famiglia.

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SDA-ATS