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Inasprimento dei requisiti minimi per esercitare la professione medica, aumento delle esigenze di qualità come condizione di ammissione al rimborso obbligatorio e facoltà dei Cantoni di intervenire più efficacemente per limitare l'incremento dei costi.

Sono i punti essenziali per regolamentare l'autorizzazione dei medici a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria presentati oggi dal Consiglio federale e posti in consultazione.

La modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) offre, secondo quanto comunicato dal governo, una soluzione duratura al sistema attuale di limitazione delle autorizzazioni che scadrà il 30 giugno 2019.

Per gestire il settore ambulatoriale, i Cantoni hanno attualmente la possibilità di limitare il numero dei nuovi medici autorizzati a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il presente progetto mira a superare questa soluzione transitoria.

Attualmente è il Consiglio federale che fissa il numero massimo di medici autorizzati per specialità. D'ora in avanti saranno i Cantoni che potranno regolamentare l'autorizzazione dei medici rimborsati dall'AOMS. Questi contingenti per specializzazione saranno applicati a tutti i medici attivi nel settore ambulatoriale del Cantone, a prescindere dal fatto che esercitino o meno a titolo indipendente. Se i costi in una specializzazione aumentano in modo massiccio, i Cantoni potranno addirittura bloccare l'autorizzazione di ogni nuovo fornitore di prestazioni.

Per fissare il numero massimo per specializzazione, i Cantoni dovranno tener conto del tasso di occupazione dei medici, visto che sono sempre più numerosi coloro che lavorano a tempo parziale.

Inoltre, il nuovo progetto mira ad aggiungere criteri di qualità, obbligatori sia per i nuovi medici sia per quelli già autorizzati. Questi ultimi dovranno ad esempio partecipare a programmi atti a migliorare la qualità delle prestazioni, a sistemi di notifica di errori o alla fornitura di dati. Il Consiglio federale può poi esigere dai medici che intendono aprire un proprio studio di rispettare un periodo di attesa di due anni dopo la conclusione della formazione e del perfezionamento.

La nuova legge aumenta ulteriormente le competenze necessarie, come le conoscenze linguistiche per esercitare una professione medica universitaria, elevando in tal modo il livello della qualità delle prestazioni.

SDA-ATS