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La crisi migratoria si fa sentire anche sul bilancio dello Stato: il Consiglio federale ha infatti approvato oggi un credito aggiuntivo di 353,4 milioni destinato ad alloggiare e sostenere un maggior numero di richiedenti asilo o persone bisognose di protezione.

Della somma destinata all'asilo, 266,8 milioni sono destinati all'aiuto sociale e 82,8 per il collocamento dei rifugiati.

Globalmente, il messaggio sulla prima aggiunta al preventivo 2016, che il Parlamento dovrà esaminare in giugno, prevede una richiesta globale di crediti per 397 milioni.

Per l'anno in corso questi crediti aggiuntivi provocano un aumento dello 0,6% delle uscite autorizzate, indica una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Circa il 90% della somma globale è destinata all'asilo. Dalla metà dell'anno scorso la crisi in Siria e il persistere della pressione migratoria dall'Afghanistan e dall'Africa stanno generando un afflusso straordinario di rifugiati verso l'Europa, scrive il DFF.

Il Preventivo 2016 si basava sull'ipotesi che l'anno scorso sarebbero state presentate 26 mila nuove domande d'asilo e che 30 mila procedure sarebbero state concluse. Le domande presentate sono invece state circa 39'500 e soltanto 28'100 procedure hanno potuto essere concluse, si legge nella nota.

Il maggior numero di richieste di asilo e l'elevata quota di protezione (53,1 %) concessa dalla Confederazione hanno reso necessario un aumento del numero di personale nel processo d'asilo.

Gli altri crediti di un certo peso riguardano il rafforzamento delle misure nell'ambito della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (15,8 milioni), il mantenimento del valore e l'ulteriore sviluppo della rete nazionale di radiocomunicazione POLYCOM (13,8 milioni) e misure per la lotta contro il terrorismo (6,3 milioni).

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SDA-ATS