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Dopo il mancato acquisto del nuovo caccia da combattimento Gripen, impallinato in votazione popolare, il Consiglio federale ha deciso di ridurre il limite di spesa del Dipartimento federale della difesa previsto per il periodo 2014-2016 onde evitare residui di credito. Grazie a questa decisione, gli altri dipartimenti avranno a disposizione circa 800 milioni di franchi supplementari per portare avanti progetti prioritari.

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) dovrà accontentarsi di 4,7 miliardi di franchi, benché Maurer avesse espresso il desiderio di mantenere il budget a 5 miliardi, nonostante il no ai nuovi caccia da guerra. Ma il Governo ha deciso diversamente.

Il 5 dicembre 2013, indica una nota odierna del DDPS, "il Parlamento ha confermato un limite di spesa dell'esercito di 5 miliardi di franchi dal 2016. In tale limite di spesa era previsto anche l'acquisto di 22 velivoli da combattimento del tipo Gripen E per un importo complessivo di 3,126 miliardi di franchi".

Poiché, dopo il no popolare dello scorso 18 maggio ai Gripen, a breve termine "non è possibile impiegare interamente e in altro modo le risorse finanziarie previste, negli anni 2014-2016 il limite di spesa dell'esercito sarà ridotto".

Nella sua seduta odierna, il Governo ha incaricato Ueli Maurer di sottoporgli entro l'autunno un progetto riguardante l'ulteriore sviluppo dell'esercito. Solo allora verrà presa una decisione sul limite di spesa per il biennio 2016-2018.

SDA-ATS