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BERNA - In futuro, gli utenti della strada e della ferrovia potrebbero pagare in funzione della tratta percorsa, ma anche a seconda dell'ora e della qualità della rete dei trasporti. Il Consiglio federale potrebbe infatti riprendere l'idea di una tassa sulla mobilità lanciata da Moritz Leuenberger.
La sola opzione a lungo termine volta a garantire il finanziamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie si basa sull'introduzione, su tutto il territorio nazionale e per tutti i mezzi di trasporto, di una tassa unica commisurata alle prestazioni ("mobility pricing"). Questa tassa sostituirebbe le attuali imposte, quali quella sui carburanti e il contrassegno autostradale.
Restano tuttavia numerose questioni aperte concernenti la messa a punto di tale sistema, ammette il governo. Nei prossimi anni, verranno quindi esaminate nel dettaglio le basi legali necessarie, l'interoperabilità tecnica con i sistemi esteri, le modalità di prelievo della tassa, nonché le ripercussioni economiche e sociali della "mobility pricing".
Il Consiglio federale intende tra l'altro valutare gli effetti perversi che ne deriverebbero, come gli oneri finanziari sproporzionati per i salariati tenuti professionalmente a viaggiare nelle ore di punta. Varie opzioni saranno esaminate prima di avviare un'ampia discussione sui risultati di queste analisi.

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SDA-ATS