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Paese alpino per eccellenza, la Svizzera è esposta in modo particolare ai pericoli naturali, ricorda l'esecutivo in una nota (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

A causa dei cambiamenti climatici le piene, le frane e le valanghe capiteranno sempre più spesso. Le risorse a disposizione per contrastare questi eventi naturali sono però limitate. Per utilizzarle in modo più efficiente è necessario adeguare le basi legali.

Lo sostiene il Consiglio federale che ha annunciato un progetto per fine 2019.

Paese alpino per eccellenza, la Svizzera è esposta in modo particolare ai pericoli naturali, ricorda l'esecutivo in una nota. Con la crescente urbanizzazione e il progredire dei cambiamenti climatici, inoltre, le esigenze in materia di protezione dovrebbero ulteriormente aumentare.

La futura gestione dei pericoli naturali dovrà tenere conto dei rischi che scaturiscono da un determinato tipo di utilizzo del territorio. Questo approccio integrale, già attuato nella prassi, non è però trattato in modo adeguato nella legge sulla sistemazione dei corsi d'acqua che va pertanto aggiornata.

La modifica di questa e altre normative saranno oggetto di una consultazione che inizierà entro la fine del 2019. Il Dipartimento dell'ambiente è stato incaricato di preparare un progetto.

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SDA-ATS