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Il governo aumenta a 31 milioni all'anno per il prossimo triennio, contro 26,83 milioni nel 2014, gli aiuti a due enti internazionali impegnati da un lato nella promozione delle donne, lo UN Women, e dall'altro nella lotta per la sicurezza alimentare, il FISA.

Con tale impegno la Svizzera concorre alla risoluzione di problemi globali e tutela al contempo i suoi interessi economici e di politica estera, contribuendo a ridurre le disparità, la povertà e, di conseguenza, i conflitti, indica una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) che rende conto della decisione odierna del governo.

Tra gli obiettivi di UN Women, entità delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile, figurano il miglioramento della situazione economica delle donne svantaggiate, l'attuazione dell'uguaglianza di genere nella pianificazione finanziaria e la prevenzione della violenza. Il governo gli concederà 16 milioni di franchi all'anno per il periodo 2015-2017, contro 14 milioni nel 2014 e 12 sia nel 2013 che nel 2012.

Il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (FISA) ha come priorità l'integrazione della popolazione rurale povera nella creazione di valore sulla base di modelli imprenditoriali comprendenti anche grandi investitori privati, il miglioramento dei metodi di produzione come pure l'adattamento al cambiamento climatico e la lotta contro le sue cause. Al FISA saranno versati 15 milioni all'anno per il periodo 2016-2018, contro 12,83 per il periodo 2013-2015.

Entrambe le istituzioni rientrano tra le organizzazioni partner prioritarie della cooperazione svizzera allo sviluppo in ambito multilaterale.

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SDA-ATS