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In futuro potrebbe diventare difficile, addirittura impossibile, ritirare anticipatamente tutto o parte degli averi del secondo pilastro. È quanto prevede uno dei punti principali adottati oggi dal Consiglio federale in vista di una riforma delle prestazioni complementari (PC), sistema che permette ai pensionati in difficoltà di sovvenire ai bisogni vitali. Sulla base di questo ed altri principi, il Dipartimento federale dell'interno dovrà presentare un progetto preliminare di legge in autunno da inviare in consultazione.

Le uscite globali per PC sono passate da 3,08 miliardi del 2006 a 4,28 miliardi del 2011. Questa evoluzione ha allarmato il parlamento che vuole correre ai ripari.

Le Camere hanno adottato due mozioni che obbligano il governo a presentare statistiche sul ritiro anticipato di averi del secondo pilastro (per iniziare un'attività propria o acquistare una casa) e a indicare quali conseguenze tali prelievi hanno sulle assicurazioni sociali, specie per l'erogazione di prestazioni complementari da parte dell'AVS e dell'AI e per l'aiuto sociale.

L'idea di fondo è incitare gli assicurati ad utilizzare gli averi vecchiaia per diminuire il rischio di cadere nel bisogno. In futuro, quindi, si potrebbe giungere anche al divieto di ritirare la parte obbligatoria della cassa pensioni.

All'ats, il direttore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali Jürg Brechbühl ha detto che non esiste un nesso di causalità tra il ritiro del capitale e il ricorso alle PC. Nondimeno, a suo parere il sistema attuale incita le persone con reddito modesto a ritirare parte del risparmio del II pilastro e a chiedere in seguito le PC.

Oltre a questa misura, il Consiglio federale intende anche migliorare e armonizzare il computo della sostanza nel calcolo delle PC nonché ridurre le franchigie applicate alla sostanza netta (ma non quelle per l'abitazione principale).

Per il Governo è inoltre necessario ridurre gli incentivi che invogliano a rimanere nel sistema delle PC. Per questo occorre modificare le disposizioni sulla considerazione dei redditi da attività lucrativa effettivi ed ipotetici, adeguare gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale dei figli e rivedere il computo dei premi dell'assicurazione malattie.

SDA-ATS