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Il rimborso dell'imposta preventiva dovrebbe essere più flessibile

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

In futuro dovrà essere più flessibile il rimborso dell'imposta preventiva e la possibilità dovrebbe venir offerta anche al contribuente al quale il fisco ha segnalato una dimenticanza nella dichiarazione di certi redditi.

Il Consiglio federale ha posto in consultazione, fino al 19 ottobre, un progetto in tal senso.

Il governo intende modificare la legge federale del 13 ottobre 1965 sull'imposta preventiva (LIP) in modo da permettere di rimediare a una dichiarazione omessa per negligenza entro la scadenza del termine di reclamo.

Attualmente il contribuente può rimediare all'omissione senza perdere il diritto al rimborso, ma unicamente su base spontanea e al più tardi fino all'entrata in vigore della tassazione ordinaria. Il rimborso è escluso se la successiva dichiarazione fa seguito all'intervento dell'autorità fiscale. In futuro non dovrebbe più essere così. Il Consiglio federale si piega alla volontà del parlamento, ma pone un limite: il rimborso di redditi non dichiarati per errore o per negligenza sarà possibile unicamente fino a quando la tassazione non sarà diventata effettiva.

Il governo accetta che i contribuenti onesti, ma con la testa in aria, possano avere la possibilità di correggere la loro dichiarazione fiscale senza che il diritto al rimborso venga meno. Si rifiuta però di andare oltre, in quanto lo scopo della scadenza del diritto al rimborso è di dissuadere i truffatori.

Le condizioni per il rimborso dell'imposta anticipata saranno le stesse di adesso; Confederazione e Cantoni subiranno degli ammanchi di entrate che per ora non possono essere quantificati poiché non esistono cifre relative alle entrate imputabili alla perdita dei diritti di rimborso.

SDA-ATS