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Governo: più protezione a lavoratori che scioperano (foto d'archivio).

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Nel confronto internazionale i lavoratori in Svizzera sono mal protetti da licenziamenti abusivi: possono pretendere solo un'indennità salariale di sei mesi, ma uno studio fatto da esperti giuridici, di cui il Consiglio federale ha preso atto oggi, propone altre vie.

Anche se hanno preso parte a uno sciopero ritenuto lecito, i lavoratori non possono richiedere l'annullamento del licenziamento né il reintegro nell'azienda.

I professori universitari di Neuchâtel hanno redatto un rapporto all'indirizzo del governo. Da esso emerge che nell'ambito del dibattito sul diritto di sciopero, tanto in Svizzera quanto nell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) è difficile giungere ad un consenso e apportare soluzioni innovative.

Gli esperti preconizzano la pubblicazione a mezzo stampa - soprattutto quella regionale - del giudizio definitivo sul licenziamento abusivo o le discriminazioni sindacali. Non è detto che il giudice ne ordini la pubblicazione, ma ciò potrebbe costituire una sanzione complementare all'indennità prevista dal codice delle obbligazioni.

Ci potrebbe essere un certo interesse - dice ancora il rapporto degli esperti - ad informare l'opinione pubblica al termine di una sentenza per licenziamento antisindacale e il lavoratore vedrebbe meglio riconosciuta la legittimità della sua azione di sciopero.

I professori suggeriscono inoltre di applicare un dovere di informazione a monte dello sciopero: datori di lavoro e lavoratori dovrebbero essere meglio informati sulle condizioni del diritto di sciopero e del suo svolgimento, coinvolgendo le parti sociali e migliorando così il dialogo tra di esse. Lo Stato potrebbe perfino venir associato a tutta l'operazione, che diventerebbe "tripartita".

Gli esperti appoggiano il raddoppio delle indennità di licenziamento, da sei mesi a un anno: ciò permetterebbe al diritto elvetico di divenire conforme a quello internazionale e offrire una alternativa credibile al reintegro della persona licenziata abusivamente.

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SDA-ATS