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CF: più trasparenza nel mercato degli affitti

Il Consiglio federale vuole più trasparenza sugli affitti iniziali al momento di stipulare un nuovo contratto di locazione.

Mantenendo gli obiettivi che si era posto al termine della procedura di consultazione lo scorso autunno, ha inviato oggi al parlamento il messaggio sulla revisione parziale del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO).

La modifica del CO, se supererà l'esame parlamentare, permetterà al nuovo inquilino di conoscere l'importo pagato dal suo predecessore. Il progetto prevede che ad ogni cambio di locatario, il locatore dovrà comunicare al subentrante l'entità della pigione precedente, motivando un eventuale aumento, indica una nota del governo.

L'informazione, ha deciso l'esecutivo, avverrà tramite un modulo standardizzato a livello nazionale, malgrado questa centralizzazione fosse stato l'aspetto a suscitare maggiori critiche nella procedura di consultazione.

"Il modulo standardizzato crea trasparenza e aumenta la sicurezza giuridica, il che - in fin dei conti - è a vantaggio sia degli inquilini sia dei locatori", scrive il Consiglio federale.

Già oggi i Cantoni hanno la competenza di imporre l'obbligo di informare sulla pigione precedente. Finora sono sette a farne uso: Nidvaldo, Zugo, Friburgo, Vaud, Neuchâtel, Ginevra e Zurigo.

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