Navigation

CF: Postfinance deve concedere crediti e ipoteche

La presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, mentre spiega la strategia futura per PostFinance. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 giugno 2020 - 16:52
(Keystone-ATS)

PostFinance dovrebbe poter concedere crediti e ipoteche affinché possa guadagnare di più permettendo così alla Posta di garantire il servizio universale.

È quanto affermato oggi ai media dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, secondo cui PostFinance andrebbe anche parzialmente privatizzata, sull'esempio di quanto accaduto con Swisscom.

La concessione di crediti e ipoteche è prevista nella revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta decisa oggi dal Consiglio federale e inviata in consultazione fino al 25 settembre 2020.

Futuro a rischio, mancano i soldi

Come precisato dalla responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), gli utili di PostFinance finanziano anche il servizio universale della Posta cui gli Svizzeri tengono particolarmente, ora però a rischio poiché le entrate di PostFinance, a causa dei bassi tassi d'interesse, sono in flessione costante. Insomma, ha dichiarato la presidente della Confederazione, l'azienda ha bisogno di soldi.

Da qui l'idea di consentire all'affiliata della Posta svizzera la possibilità di concedere crediti e ipoteche (attività già permessa eccezionalmente per quanto attiene alla distribuzione di crediti Covid-19 alle aziende in difficoltà a causa del coronavirus, n.d.r), attività attualmente vietata dalla legge sull'organizzazione della Posta (LOP).

Nelle intenzioni del governo, ha spiegato la presidente della Confederazione, PostFinance non dovrebbe detenere più del 5% del mercato delle ipoteche e sarebbe obbligata a destinare una quota dei suoi finanziamenti a progetti volti a ridurre le emissioni di gas serra.

Privatizzazione parziale

Dal momento che un aumento degli emolumenti da parte di PostFinance o l'applicazione di interesse negativi ai clienti non entra in linea di conto, oltre alla possibilità di concedere prestiti, il Consiglio federale pensa anche a una privatizzazione parziale dell'azienda, ossia a un'apertura del suo azionariato a soggetti esterni.

Tale passo è necessario secondo Sommaruga dal momento che PostFinance, uno dei maggiori istituti finanziari della Svizzera, è considerata una banca di rilevanza sistemica. Per poter adempiere a questi criteri PostFinance avrebbe bisogno di ulteriori 3 miliardi di franchi, somma che potrebbe essere rastrellata tra il pubblico, pur rimanendo la Confederazione l'azionista di maggioranza, e con gli utili derivanti da crediti e ipoteche.

L'incremento dei mezzi propri avrebbe come conseguenza una diminuzione dei rischi sia per la Posta che per la Confederazione, ha spiegato dal canto suo Serge Gaillard, direttore dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF). Il futuro di PostFinance potrebbe essere simile a quello di Swisscom, ex regia federale ora quotata in Borsa, con cui la "Confederazione ha fatto finora una buona esperienza", secondo Gaillard.

Nell'attesa della privatizzazione parziale, ad assumersi una garanzia di capitalizzazione temporanea sarebbe la Confederazione. Quest'ultima consentirebbe a PostFinance di adempiere i requisiti patrimoniali regolamentari previsti per le banche di rilevanza sistemica.

Precedenti poco incoraggianti

Nel 2018, un progetto del Consiglio federale con il quale si voleva autorizzare PostFinance a concedere autonomamente ipoteche e prestiti era stato accolto con riserve dai partiti. La possibilità, avanzata dal governo, di prevedere un'apertura dell'azionariato era piaciuta ai partiti borghesi, ma non a PS e sindacati.

All'epoca l'UDC aveva respinto l'ingresso di PostFinance sul mercato dei crediti ipotecari. In caso contrario, però, chiedeva la privatizzazione della nuova banca postale e nessuna garanzia statale.

L'opposizione era venuta anche dalle "banche domestiche". Esse temevano che la revoca del divieto avrebbe scalzato dal mercato soprattutto i piccoli istituti regionali.

PostFinance è una società affiliata al 100% della Posta Svizzera SA, che a sua volta appartiene interamente alla Confederazione. Con quasi 3 milioni di clienti e un patrimonio della clientela pari a circa 120 miliardi di franchi, PostFinance è uno dei maggiori istituti finanziari della Svizzera.

Grazie alla sua solida posizione nel settore delle operazioni di deposito in Svizzera e nel settore del traffico dei pagamenti, l'azienda è considerata una banca di rilevanza sistemica. Essa adempie inoltre il mandato conferito dalla legge relativo al servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.