Tutte le notizie in breve

Se la Previdenza per la vecchiaia 2020 sarà approvata l'aumento graduale dell'età pensionabile delle donne inizierebbe a gennaio 2018 (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTOF SCHUERPF

(sda-ats)

Se la Previdenza per la vecchiaia 2020 sarà approvata in votazione il 24 settembre, l'aumento graduale dell'età pensionabile delle donne inizierà a gennaio 2018, la progressiva diminuzione del tasso di conversione nel 2019 e l'aumento dei prelievi salariali nel 2021.

Questa date sono precisate nell'ordinanza d'applicazione della riforma posta in consultazione dal Consiglio federale fino al 6 ottobre.

In una nota, il governo spiega di aver avviato la consultazione prima della votazione federale per garantire che la riforma possa essere attuata in tempo se accettata. Le scadenze fissate nell'ordinanza corrispondono ai contenuti legislativi approvati dal Parlamento.

Concretamente, il 1° gennaio 2018 entreranno in vigore in particolare le disposizioni concernenti l'aumento graduale (tre mesi in più ogni anno) a 65 anni dell'età pensionabile per le donne e quelle concernenti la flessibilizzazione della riscossione della rendita.

Il supplemento di 70 franchi sulla rendita AVS e l'aumento del tetto massimo per i coniugi al 155% concernerà le persone che vanno in pensione a partire dal prossimo anno. Le rendite supplementari saranno versate però solo a partire dal 2019. Il primo gennaio di quell'anno inizierà anche la progressiva riduzione dell'aliquota minima di conversione: in quattro anni si passerà dall'attuale 6,8% al 6,0%.

Per finanziare le misure compensative nell'AVS è previsto un aumento dei contributi salariali di 0,3 punti percentuali (a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori nella misura di 0,15 punti ciascuno). Questo provvedimento sarà introdotto quando l'aumento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne sarà effettivo, ovvero il 1° gennaio 2021.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve