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BERNA - Anche ai viaggiatori in arrivo negli aeroporti svizzeri andrebbe concessa la possibilità di fare acquisti nei negozi "duty-free". È quanto prevede una modifica legislativa approvata oggi dal Consiglio federale, mediante la quale l'esecutivo si attende un incremento del fatturato (50/60 milioni l'anno) per questi negozi e la creazione di 60-80 nuovi posti di lavoro. Le norme in vigore attualmente prevedono l'esenzione per le merci acquistate in zona franca destinate all'esportazione.
Questa decisione è confortata dal sostegno ottenuto dal governo da una maggioranza di attori consultati in merito alla modifica della legge federale sull'acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti che dovrà essere discussa dalle camere federali.
In base a una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF), questa modifica legislativa dovrebbe favorire l'attrattiva degli scali elvetici rispetto a quelli esteri.
Nella nota il DFF precisa di non attendersi "svantaggi significativi per il commercio svizzero al dettaglio, dato che permangono le quantità in franchigia all'importazione di alcool e tabacco - i due prodotti più importanti in esenzione da tributi - e che per gli altri prodotti viene applicato un limite di franchigia di 300 franchi".
Altri paesi hanno già preceduto la Svizzera con questa riforma. Attualmente è possibile effettuare acquisti in esenzione da tributi all'arrivo in 58 Paesi, cinque dei quali si trovano in Europa (Gibilterra, Islanda, Norvegia, Serbia e Turchia).

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SDA-ATS