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30-35 milioni di franchi all'anno: è quando costerà alla Confederazione la partecipazione ai programmi di navigazione satellitari europei Galileo e EGNOS. Tale cifra - stabilita in base al PIL - è contenuta nell'accordo concluso tra Berna e Bruxelles e inviato oggi in consultazione fino al 14 ottobre.

L'intesa ha una durata illimitata nel tempo, ma potrà essere disdetta in qualsiasi momento da entrambe le parti con un preavviso di sei mesi, afferma il Consiglio federale in una nota. Il mandato negoziale per la partecipazione della Svizzera ai programmi di navigazione satellitari dell'Ue era stato approvato dal governo nel 2009. L'accordo è stato raggiunto nel marzo 2013, dopo sei sessioni di negoziati.

I programmi europei di navigazione satellitare Galileo ed EGNOS sono stati lanciati a metà degli anni Novanta dall'UE e dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per trovare un'alternativa al GPS, controllato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Galileo è un sistema di navigazione satellitare composto da 30 satelliti e da specifiche installazioni terrestri. La sua entrata in servizio è prevista per il 2014. EGNOS, invece, è un sistema regionale operativo da marzo 2011 che ha lo scopo di migliorare la precisione e l'affidabilità dei segnali trasmessi da costellazioni di satelliti di posizionamento globale. Ambedue i sistemi sono riuniti sotto la denominazione GNSS.

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SDA-ATS