Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La votazione sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo si terrà il prossimo 28 di febbraio. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale.

Secondo l'associazione "No al raddoppio del Gottardo", che ha lanciato il referendum contro la decisione parlamentare raccogliendo 75'872 firme valide, la nuova galleria violerebbe la protezione delle Alpi, iscritta nella Costituzione.

Di questa associazione fanno parte Associazione traffico e ambiente ATA, Iniziativa delle Alpi, Sindacato del personale dei trasporti SEV, PS, Verdi, Verdi liberali, Partito evangelico, Greenpeace, WWF, Pro Natura e Pro Velo.

La galleria stradale del San Gottardo, lunga 16,9 chilometri e inaugurata nel 1980, necessita di un risanamento completo. Per ovviare alla chiusura del tunnel, governo e parlamento hanno proposto di costruire una nuova canna, senza aumentare la capacità di traffico (canna monodirezionale, senza incrocio dei veicoli, in modo di aumentare la sicurezza).

La nuova galleria stradale dovrebbe essere messa in cantiere a partire dal 2020 circa. Tuttavia, visto che il secondo tunnel verrebbe posto in servizio solo verso il 2027, si dovrebbe intervenire sul traforo esistente per prolungarne l'esercizio. L'alternativa ad una seconda canna sarebbe la realizzazione di un'autostrada viaggiante (trasporto di auto e camion sui treni) tra Biasca e Rynächt, poco a nord di Erstfeld (UR).

L'amministrazione federale aveva inizialmente sostenuto che per eseguire i lavori necessari di risanamento più urgenti, la galleria esistente sarebbe rimasta chiusa per circa 140 giorni. Il Governo ha però recentemente affermato che i lavori possono essere realizzati mediante chiusure notturne.

Un altro testo in votazione sarà l'iniziativa popolare "Per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri che commettono reati (Iniziativa per l'attuazione)". La prima iniziativa dei democentristi per il rinvio dei criminali stranieri era stata approvata alle urne nel 2010 col 53% delle preferenze. Scontenti per, a loro dire, le tergiversazioni nell'applicazione del nuovo articolo costituzionale, l'UDC ha promosso l'altra iniziativa detta di attuazione.

Sia Consiglio nazionale che Stati hanno raccomandato al popolo di respingere quest'ultimo testo e hanno proposto una controprogetto indiretto per l'applicazione della prima iniziativa. Nella versione del plenum, in futuro gli stranieri che commettono crimini passibili di una pena superiore a tre anni rischieranno l'espulsione automatica per un periodo di 5-15 anni.

Sempre il 28 febbraio si voterà anche sull'iniziativa popolare del PPD "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" e su quella dei giovani PS "Contro la speculazione sulle derrate alimentari".

La prima domanda la soppressione della discriminazione a livello fiscale del matrimonio rispetto ad altre forme di convivenza. La seconda chiede invece alla Confederazione di legiferare per impedire lo sfruttamento eccessivo delle materie prime agricole e dei prodotti alimentari.

Anche per queste due iniziative, Esecutivo e parlamento hanno raccomandato la bocciatura.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS