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Dal primo gennaio prossimo, i pensionati e gli invalidi beneficiari di una rendita minima di vecchiaia (AVS) e d'invalidità (AI), riceveranno 10 franchi al mese in più quale compensazione del rincaro. La rendita massima crescerà di 20 franchi. Lo ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta odierna.

La rendita minima di vecchiaia passerà da 1160 a 1170 franchi al mese, mentre quella massima da 2320 a 2340. Nell'ambito delle prestazioni complementari all'AVS/AI, i nuovi importi annui destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale ammonteranno a 19'210 (19'050) franchi per le persone sole, a 28'815 (28'575) per le coppie sposate e a 10'035 (9945) per gli orfani. Saranno ritoccati anche gli assegni per grandi invalidi.

L'adeguamento comporterà un aumento delle spese pari a circa 395 milioni di franchi (341 milioni per l'AVS e 54 milioni per l'AI), di cui 87 milioni a carico della Confederazione, che copre nella misura del 19,55% le uscite dell'AVS (67 milioni) e del 37,7% quelle dell'AI (20 milioni). L'adattamento delle prestazioni complementari costerà 0,4 milioni di franchi alla Confederazione e 0,3 milioni ai Cantoni.

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SDA-ATS