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Il governo boccia iniziativa agricola

KEYSTONE/MANUEL LOPEZ

(sda-ats)

Il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa popolare "Per la sovranità alimentare. L'agricoltura riguarda noi tutti", promossa dal sindacato agricolo Uniterre e sostenuta da oltre 70 organizzazioni.

Se vincesse il "sì" verrebbero pregiudicati i progressi compiuti con la riforma agricola negli ultimi 25 anni - secondo il governo che non propone un controprogetto - e si minerebbero la competitività e lo spirito d'innovazione della filiera agroalimentare svizzera.

L'iniziativa, depositata lo scorso 30 marzo e munita di 108'680 firme valide, chiede di inserire un nuovo articolo nella Costituzione allo scopo di promuovere l'agricoltura dei piccoli contadini responsabile in primo luogo dell'approvvigionamento locale della popolazione e di perseguire questo obiettivo mediante interventi statali sul mercato di ampia portata.

Essa chiede, inoltre, che le derrate alimentari e i prodotti agricoli importati debbano, per principio, rispettare le norme sociali ed ecologiche della Svizzera.

Stando all'iniziativa lo Stato deve tra l'altro vietare "l'impiego nell'agricoltura di organismi geneticamente modificati (Ogm) nonché di piante e animali risultanti da nuove tecnologie di modifica o ricombinazione non naturale del genoma".

Oltre a questi aspetti di sovranità alimentare e di divieto degli ogm, l'iniziativa prevede che siano adottate misure per "preservare le superfici coltivabili", garantire "la trasparenza del mercato", favorire "la fissazione di prezzi equi" e rafforzare "gli scambi commerciali diretti tra contadini e consumatori".

Secondo il consiglio federale, gli interventi statali richiesti dall'iniziativa contrasterebbero con gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera. Sarebbero, inoltre, realizzabili soltanto causando un elevato dispendio economico e pesando sulle finanze federali, con costi supplementari per i consumatori e l'industria alimentare di trasformazione e comporterebbero anche nuovi ostacoli al commercio.

Il Consiglio federale raccomanda, pertanto, di respingere l'iniziativa, senza presentare alcun controprogetto.

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SDA-ATS