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CF: respinta iniziativa cleantech

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 - 11:12
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa popolare "Nuovi posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili (Iniziativa cleantech), senza opporle un controprogetto diretto e indiretto. Il governo porrà in consultazione in estate la sua Strategia energetica 2050, che dovrebbe tenere "ampiamente conto" degli obiettivi perseguiti dall'iniziativa.

Promossa dal Partito socialista e corredata da 104'788 firme, l'iniziativa esige che la Svizzera si converta alle energie rinnovabili e si liberi così dal nucleare e dal petrolio. Quale prima tappa, essa stabilisce che entro il 2030 l'approvvigionamento energetico dovrà essere garantito dalle tecnologie verdi nella proporzione del 50%.

Il passaggio progressivo alle tecnologie pulite dovrebbe permettere, secondo i promotori del testo, la creazione di oltre 100'000 posti di lavoro entro il 2030. Inoltre dovrebbe generare nel corso degli anni un plusvalore oscillante tra 21 e 26 miliardi di franchi, somma che equivale a una crescita del Pil del 2%-2,4% entro il 2030 secondo uno studio dell'università di Losanna.

Il Consiglio federale si dice tuttavia persuaso che la sua imminente Strategia energetica 2050, che sarà davanti alle Camere nella primavera 2013, terrà conto ampiamente degli obiettivi dell'iniziativa, garantendo "un approvvigionamento energetico sicuro, rinnovabile e incentrato sulle future esigenze".

Inoltre le scadenze fisse stabilite per trattare l'iniziativa non permettono al Governo di presentare in tempo un controprogetto.

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