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Il Consiglio federale ha adottato oggi la revisione totale dell'Ordinanza sulla responsabilità civile in materia nucleare (ORCN), in applicazione della relativa legge votata dalle Camere nel 2008 per soddisfare convenzioni internazionali in materia.

L'ordinanza fissa a 1 miliardo di franchi l'importo minimo che deve essere coperto dagli assicuratori privati dei gestori degli impianti.

Le nuove disposizioni della Legge sulla responsabilità civile in materia nucleare (LRCN), votate il 13 giugno 2008, aumentano la somma di copertura minima da garantire a livello nazionale dal valore attuale di 1 miliardo (più il 10% per gli interessi e per le spese riconosciute in giudizio) di franchi a 1,2 miliardi (più il 10%) di euro (al cambio attuale, 1,26 miliardi di franchi), adeguandola alle norme internazionali in questo ambito.

La LRCN prevede che la Confederazione, via una ulteriore copertura assicurativa da lei stessa fornita, intervenga per i danni nucleari al di là del miliardo di franchi assunto dai privati, quindi per 260 milioni al cambio attuale. Questa assicurazione coprirebbe pure l'integralità dei danni dovuti a catastrofi naturali eccezionali, guerre o atti terroristici. L'ordinanza, all'articolo 7, prevede infatti che gli assicuratori privati possano escludere questi rischi.

La ORCN definisce dettagliatamente il metodo di calcolo dei premi che devono essere versati dai proprietari degli impianti nucleari per la copertura assicurativa fornita dalla Confederazione.

La data di entrata in vigore delle legge e dell'ordinanza non è ancora stata definita, ma non interverrà prima dell'inizio dell'anno prossimo. È infatti necessario, spiega il Consiglio federale in un comunicato, che un numero sufficiente di Stati abbia ratificato la revisione della Convenzione di Parigi e di quella complementare di Bruxelles. Berna ha ratificato i due testi nel marzo del 2009.

Lo scorso 21 gennaio il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sulla responsabilità civile dello Stato in caso di incidente a un reattore nucleare come quelli avvenuti a Cernobyl o Fukushima. Vi si leggeva che una catastrofe atomica genererebbe costi con un margine di oscillazione enorme, compresi tra 88 e 8000 miliardi di franchi, che superano i limiti dell'assicurabile.

Nel rapporto il governo spiegava di ritenere politicamente irrealizzabile anche un aumento della somma di copertura oltre il miliardo di euro previsto dalle norme internazionali, ad esempio a 2,25 miliardi di franchi, come aveva lui stesso preconizzato nel 2005.

La revisione dell'ordinanza permette pure di semplificare la procedura d'indennizzo di vittime di un incidente all'estero residenti in Svizzera. Fissa inoltre a 70 milioni di euro la somma di copertura per gli impianti di ricerca nucleare e per il deposito intermedio federale di Würenlingen (AG) e a 80 milioni di euro quella per determinati trasporti di sostanze nucleari. Per il trasporto di tali sostanze, prevede poi un'assicurazione separata da quella per gli impianti.

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SDA-ATS