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Il Consiglio federale è disponibile a elaborare un rapporto sintetico sulla sicurezza nella regione di confine in vista dell'apertura e dello svolgimento dell'Esposizione universale di Milano nel 2015. È quanto si legge in una risposta a un postulato in tal senso del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), pubblicata dai Servizi del Parlamento.

L'obiettivo del rapporto, secondo il deputato ticinese, è di coordinare e ottimizzare la collaborazione tra le autorità federali (Corpo di Guardie di confine, Amministrazione delle Dogane, Polizia giudiziaria federale, Polizia ferroviaria), cantonali (Polizie cantonali e comunali di Ticino, Grigioni e Vallese) e gli organi di polizia italiani.

Nel suo postulato Romano sottolinea come l'Expo, che sarà aperta ufficialmente nel maggio 2015, dovrebbe attirare oltre 20 milioni di visitatori da tutto il mondo nel nord Italia. Questa presenza sarà percettibile anche in Ticino, considerata la prossimità geografica e la via d'accesso da nord lungo l'asse del San Gottardo, sia su strada che su ferrovia. Inoltre, anche il Vallese e i Grigioni saranno direttamente interessati dall'evento.

Stando al ticinese, assieme alla massa di visitatori si muoveranno tuttavia anche persone con intenzioni meno nobili: dalla piccola criminalità (borseggiatori, clandestini, nomadi), alla grande delinquenza (terrorismo, violenza organizzata, criminalità finanziaria). La Confederazione non può dunque sottovalutare questi problemi e deve anzi predisporre una strategia coordinata tra organismi federali e cantonali.

Secondo Romano, il rapporto potrà inoltre essere utile anche per le attività future nell'ambito della criminalità transfrontaliera, visto che già oggi in Ticino si registra un aumento delle rapine. Questa richiesta è stata condivisa dal Consiglio federale, il quale propone di accogliere il postulato del ticinese.

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SDA-ATS