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Il Consiglio federale intende aumentare il numero di Paesi con i quali introdurre lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali. Oggi ha posto in consultazione fino al 13 aprile il relativo progetto.

I Paesi considerati, spiega il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in una nota, sono: Cina, Indonesia, Russia, Arabia Saudita, Liechtenstein, Colombia, Malaysia, Emirati Arabi Uniti, Montserrat, Aruba, Curaçao, Belize, Costa Rica, Antigua e Barbuda, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Isole Cook e Isole Marshall. L'entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni è prevista il 1° gennaio 2018, e i primi dati potranno essere scambiati l'anno seguente.

Sul piano giuridico l'attuazione dello scambio automatico di informazioni con gli Stati e i territori citati si fonda sull'Accordo multilaterale tra Autorità Competenti concernente lo scambio automatico di informazioni relative a Conti Finanziari ("Multilateral Competent Authority Agreement", Accordo SAI), a sua volta basato sullo standard globale elaborato dall'OCSE.

Quest'anno la Svizzera ha introdotto lo scambio automatico di informazioni con tutti gli Stati membri dell'UE, l'Australia, l'Islanda, la Norvegia, il Giappone, il Canada, la Corea del Sud nonché con Jersey, Guernsey, Isola di Man e Gibilterra, territori dipendenti dalla Corona Britannica. Per quanto concerne questi 38 Stati e territori il primo scambio di dati avverrà nel 2018.

Lo scorso primo dicembre era poi stata avviata un'altra consultazione concernente Andorra, Argentina, Barbados, Bermuda, Brasile, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Cile, Isole Faroer, Groenlandia, India, Israele, Maurizio, Messico, Monaco, Nuova Zelanda, San Marino, Seychelles, Sudafrica, Isole Turks e Caicos e Uruguay. Il primo scambio di dati dovrebbe avvenire nel 2019.

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SDA-ATS