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In Svizzera è necessaria l'introduzione di sistemi per le identità elettroniche (eID) riconosciute a livello statale. È l'opinione del Consiglio federale, che in data odierna ha discusso sui passi da compiere per arrivare ad una definizione del quadro giuridico.

Nella vita di tutti i giorni è possibile provare la propria identità utilizzando il passaporto o la carta d'identità. Su Internet, invece, risulta attualmente complesso fornire tale prova, si legge in un comunicato governativo.

Per tale motivo occorre dotare il mondo digitale di un sistema di identificazione, chiamato eID. Questi dispositivi riconosciuti a livello statale sono imprescindibili per lo sviluppo del commercio elettronico e delle applicazioni di e-government.

A livello pratico, il governo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare, entro la fine dell'anno, un progetto preliminare da porre in consultazione.

Quel che al momento è certo è che le eID non saranno emesse direttamente dalla Confederazione, poiché quest'ultima non sarebbe in grado di tenere il ritmo dello sviluppo tecnologico, e si porrebbe inoltre in concorrenza con le soluzioni innovative introdotte dal mercato.

Sicurezza

Piuttosto, l'esecutivo si occuperà delle condizioni quadro giuridiche e tecniche, in base alle quali i gestori dell'identità digitale potranno far riconoscere i propri sistemi dallo Stato. Le società accreditate potranno ottenere i dati sulle identità gestiti dalla Confederazione (ad esempio nome, cognome e data di nascita) tramite un'interfaccia elettronica.

Sarà necessario il rispetto di requisiti in materia di sicurezza sul piano organizzativo e tecnico, tramite una certificazione annuale rilasciata da un apposito servizio di controllo riconosciuto dalla Confederazione, continua la nota.

I costi d'investimento iniziali ammontano a circa sei milioni di franchi, quelli di gestione annuali a circa due milioni di franchi. I sistemi di eID riconosciuti a livello statale potranno essere introdotti a partire dal 2019.

Il progetto di rinnovo della carta d'identità proseguirà indipendentemente dai lavori concernenti i sistemi di eID. Poiché allo stato attuale non vi è la necessità di introdurre un documento biometrico, la nuova carta d'identità, disponibile probabilmente a partire dal 2019, sarà ancora sprovvista di un microchip contenente i dati biometrici.

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SDA-ATS