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Maggiore trasparenza nel settore delle materie prime per spingere a un comportamento responsabile le imprese che le sfruttano e gli Stati che ne possiedono. Il Consiglio federale ha adottato oggi un rapporto sul tema e intende inserire disposizioni in tal senso nell'avamprogetto di revisione del diritto della società anonima, in consultazione a fine anno.

La Svizzera è investita di una responsabilità particolare in quanto piazza internazionale rilevante del commercio di materie prime, sottolinea il governo in una nota. Le disposizioni sulla trasparenza, indispensabili nella lotta contro la corruzione, devono però essere introdotte in maniera coordinata a livello internazionale per non creare condizioni quadro sfavorevoli per le imprese svizzere rispetto ad altre realtà economiche rilevanti.

Il Consiglio federale intende pertanto orientarsi alle regolamentazioni in vigore nell'Unione europea e negli Stati Uniti. Esse prevedono che gli importi versati a servizi statali per l'estrazione di minerali, petrolio, gas e legno siano pubblicati annualmente.

Le nuove norme saranno applicabili alle imprese quotate in borsa, così come alle grandi imprese attive nell'estrazione di materie prime. L'esecutivo intende invece rinunciare, per ora, all'estensione delle norme al commercio di materie prime con servizi statali. Grazie a una norma di delega, il governo potrà però procedere ad adeguamenti in risposta a nuove situazioni.

La Svizzera - conclude il Consiglio federale - continuerà inoltre ad adoperarsi su scala internazionale in favore di uno standard globale nel settore minerario e delle materie prime.

SDA-ATS