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L'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare" dell'Unione svizzera dei contadini (USC) va respinta. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale (CF), che ha nel frattempo abbandonato l'idea di un controprogetto diretto.

Il CF ritiene le leggi in vigore volte a garantire la conservazione dei terreni coltivabili sono sufficienti.

Pur riconoscendo l’importanza della sicurezza alimentare e, in particolare, del rafforzamento dell’approvvigionamento con derrate alimentari indigene, il governo crede che le basi costituzionali attuali siano sufficienti per "agire in favore della sicurezza alimentare".

Come precisa una nota odierna del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, il governo intende proseguire la strategia avviata nel quadro della Politica agricola 2014-2017 volta a garantire una produzione e un approvvigionamento sostenibili e competitivi.

Nel nostro Paese, si legge nel comunicato, la sicurezza alimentare è inoltre "molto elevata": gli alimenti sono a disposizione in quantità sufficiente e i consumatori sono in grado di pagarli.

Nella sua presa di posizione, il Consiglio federale ricorda anche la Confederazione sostiene pur sempre la produzione agricola con circa 3,8 miliardi di franchi all'anno. A tale riguardo, l'agricoltura elvetica ha registrato una produzione a livelli da primato nella media degli ultimi tre anni.

Benché la persistente perdita di terre coltive denunciata dall'USC contrasti con uno sviluppo sostenibile e, a lungo termine, riduca il potenziale per la produzione di derrate alimentari, il governo riconosce già l'importanza della protezione dei terreni, così come sancito dall'articolo 75 della Costituzione federale.

Il governo ricorda inoltre la recente revisione della legge sulla pianificazione del territorio che ha migliorato la protezione delle terre coltive.

L'iniziativa dell'USC è nata come reazione alla Politica agricola 2014-2017 votata dal parlamento e il comitato promotore ha raccolto 147'812 firme valide in soli tre mesi: la più rapida dell'ultimo ventennio. Formalmente riuscita nell'agosto del 2014, il testo chiede alla Confederazione di rafforzare l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari provenienti da una produzione indigena sostenibile. A tale scopo, le autorità federali devono inoltre adottare provvedimenti efficaci contro la perdita di terreni coltivabili.

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SDA-ATS