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Albert Rösti (foto d'archivio)

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

Se entro il 19 gennaio l'UDC riuscirà a raccogliere le 50'000 firme necessarie per la riuscita del referendum, il prossimo 21 maggio il popolo svizzero sarà chiamato alle urne per esprimersi sulla strategia energetica 2050. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale.

Nell'ottobre scorso l'Unione democratica di centro ha promosso un referendum contro la legge federale sull'energia (LEne) approvata dalle Camere federali, che persegue anche l'obiettivo dell'uscita dal nucleare e il rafforzamento delle rinnovabili.

Il partito di Albert Rösti, sceso in campo senza l'appoggio di economiesuisse né dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, denuncia soprattutto i costi della svolta energetica, che - a suo dire - graveranno su economia e privati cittadini.

Prima di Natale, sulla stampa, i vertici dell'UDC non avevano tuttavia nascosto le difficoltà nel raccogliere le 50'000 sottoscrizioni necessarie. La votazione - prevista per il 21 maggio - si terrà soltanto in caso di riuscita formale del referendum. Non vi saranno altri temi sottoposti al popolo quella domenica.

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SDA-ATS