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Un certo numero di documenti conservati all'Archivio federale di Berna riguardanti agli affari concernenti capitali e altre esportazioni col Sudafrica durante il regime dell’apartheid sono di nuovo consultabili, nel rispetto delle disposizioni contenute nella legge sull'archiviazione. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale che ha revocato le restrizioni in vigore.

Nel 2003, indica una nota odierna della Segreteria di stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), "con una regolamentazione provvisoria, il Consiglio federale aveva limitato l'accesso a questi documenti (...) per evitare che importanti imprese svizzere coinvolte in denunce collettive depositate negli Stati Uniti dalle vittime dell'apartheid potessero essere svantaggiate a livello procedurale rispetto alle imprese estere".

La decisione del 2003 è caduta mentre era in corso un programma di ricerca sulle relazioni tra Berna e Pretoria finanziato dal Fondo nazionale svizzero (FNS "42+") e diretto dallo storico basilese Georg Kreis.

La censura decretata dal Governo ha sì ritardato i lavori, ma ha tuttavia permesso di giungere alla conclusione che, nelle sue relazioni col Sudafrica dell'apartheid, le autorità elvetiche hanno dato la precedenza agli interessi economici a scapito del rispetto dei diritti umani.

SDA-ATS