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Thomas Fritschi, nuovo capo dell'autorità di vigilanza indipendente sul Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), e il consigliere federale Guy Parmelin, durante la conferenza odierna a Berna.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

Thomas Fritschi è il nuovo capo dell'autorità di vigilanza indipendente sul Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). È stato nominato oggi dal Consiglio federale.

Fritschi assumerà le sue funzioni il prossimo 1. agosto. Entrerà ufficialmente in carica contemporaneamente all'entrata in vigore della nuova legge sulle attività informative che istituisce l'autorità di sorveglianza, presumibilmente il 1. settembre, ha spiegato il consigliere federale Guy Parmelin in una conferenza stampa.

Fritschi, 47 anni, è dal settembre 2010 direttore dell'Ufficio per l'esecuzione giudiziaria del Canton Soletta e dall'aprile 2016 presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).

In precedenza ha assunto varie funzioni presso la Polizia giudiziaria federale in seno all'Ufficio federale di polizia, da ultimo quella di capodivisione Indagini Protezione dello Stato e capo supplente del Settore operativo II Indagini Centro. Grazie a queste esperienze ha potuto acquisire diverse competenze necessarie al suo nuovo incarico, ha spiegato Parmelin.

Compito dell'autorità di vigilanza indipendente sarà controllare le attività informative del SIC, delle autorità d'esecuzione cantonali nonché dei terzi che svolgono mandati su incarico dello stesso SIC, ha ricordato Parmelin. Dovrà in particolare verificarne la legalità, l'adeguatezza e l'efficacia. Lavorerà in stretto contatto con altri servizi analoghi federali e cantonali.

Una migliore sorveglianza degli 007 elvetici è stata voluta dal Parlamento per evitare derive con l'introduzione della nuova legge, approvata dal popolo il 25 settembre 2016. La normativa fornisce infatti alla Confederazione un arsenale rafforzato di misure per lottare contro il terrorismo.

I Servizi segreti potranno fra le altre cose - previa approvazione - effettuare intercettazioni telefoniche, tenere sotto controllo computer o attività su Internet. Potranno anche osservare eventi in luoghi privati, se necessario installando microfoni.

Da qui la necessità di vegliare sull'operato del SIC. La futura autorità di vigilanza, che, come detto, dovrebbe essere operativa da settembre, avrà sede a Berna e sarà aggregata alla Segreteria generale del Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Riceverà regolarmente tutti i documenti del SIC destinati al ministro della difesa, al Consiglio federale e agli organi di sorveglianza parlamentare. Qualsiasi militare o membro di un'unità amministrativa interrogato da questa autorità sarà tenuto a informarla in modo completo e veritiero. Ai collaboratori della Confederazione e ai militari non potrà derivare alcun pregiudizio da informazioni veritiere.

SDA-ATS

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