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Una Strategia nazionale dipendenze che raggruppi attorno a sé le competenze di tutti gli attori, sia quelli impegnati nella prevenzione, nella riduzione dei danni e nella terapia, sia quelli che operano nell'ambito sociale, della giustizia e della polizia.

È quanto deciso oggi dal Consiglio federale che ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare un piano di misure entro la fine del prossimo anno.

Tale strategia dovrà tenere conto anche delle forme di dipendenza sempre più diffuse, come ai medicamenti, al gioco d'azzardo e all'abuso di internet. La strategia - afferma il governo in una nota - "riprende e sviluppa ulteriormente il modello dei quattro pilastri che ha dato buona prova in Svizzera (prevenzione, terapia, riduzione dei danni e regolamentazione)".

Tenendo conto della totalità delle sostanze e delle pratiche che possono generare dipendenza, la strategia permetterà di formulare obiettivi comuni, come ad esempio la protezione dei giovani o la garanzia della qualità dei trattamenti. Un accento sarà messo anche sulla prevenzione e sull'aiuto ai diretti interessati. Le dipendenze e i comportamenti a rischio sono infatti fonte di grandi sofferenze per le persone colpite e il loro entourage.

Le dipendenze generano inoltre costi elevati e hanno importanti ripercussioni per la società, quali la disoccupazione, il ricorso all'assistenza sociale, l'indebitamento o l'instabilità abitativa. Il consumo eccessivo di alcol, ad esempio, causa ogni anno spese per quasi 4,2 miliardi di franchi.

L'istituzione di una Strategia nazionale dipendenze, afferma ancora il Governo, è stata generalmente ben accolta durante l'indagine conoscitiva. Riserve vengono però espresse dai rappresentanti del settore del tabacco e dell'alcol che temono una regolamentazione eccessiva di questi mercati.

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SDA-ATS