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Un apprendistato ad hoc per consentire ogni anno a un migliaio di rifugiati riconosciuti e di persone ammesse a titolo provvisorio di acquisire una preparazione linguistica e professionale e di familiarizzarsi più rapidamente con la realtà lavorativa elvetica.

È questo l'obiettivo che si prefigge il Consiglio federale che oggi ha avviato un progetto pilota quadriennale in tal senso, dal costo stimato in 54 milioni di franchi.

Il governo intende così reagire all'aumento del numero di richiedenti l'asilo riconosciuti e di quelli ammessi provvisoriamente, ma che restano a lungo in Svizzera. Inoltre, intende sfruttare meglio il potenziale lavorativo di queste persone e ridurne la dipendenza dall'aiuto sociale. Il progetto contribuisce pure a colmare la penuria di lavoratori specializzati e di manodopera, si legge in una nota odierna.

Stando al Consiglio federale, i rifugiati - purché capaci e motivati - sono in genere molto propensi a lavorare e di regola vantano esperienze professionali acquisite nel loro Paese. Di rado dispongono però delle competenze necessarie per iniziare una formazione o trovare un'occupazione nel mercato del lavoro svizzero, sottolinea il governo.

Prima di accedere a una professione, la maggior parte dei rifugiati riconosciuti e di quelli ammessi a titolo provvisorio deve imparare una lingua nazionale e acquisire competenze di base in un determinato settore. "È un percorso che richiede tempo. Per partecipare al progetto pilota sono pertanto indispensabili capacità, motivazione e tenacia, qualità verificate in una procedura d'accertamento", spiega il Consiglio federale.

È ipotizzabile che in una seconda tappa il programma sarà aperto anche ad altre cerchie di persone, che beneficiano o no dell'assistenza sociale.

Il progetto si rivolge in primo luogo ai settori economici caratterizzati da una penuria di lavoratori e apprendisti. Talune associazioni economiche e di categoria, nonché singole aziende saranno coinvolte come partner delle autorità federali, in particolare nella ricerca di posti di tirocinio e di lavoro. Questi "apprendistati preliminari" sono concepiti in funzione delle esigenze dei vari settori e saranno condotti da specialisti della formazione professionale.

I risparmi che ne risulteranno per l'aiuto sociale dovrebbero consentire di sgravare a lungo termine le casse della Confederazione, giovando anche a quelle cantonali e comunali, conclude la nota.

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SDA-ATS