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BERNA - Visto il miglioramento della situazione sul mercato del lavoro, il Consiglio federale ha deciso di non ricorrere alla "clausola di salvaguardia" contemplata nell'accordo con l'UE sulla libera circolazione delle persone. Ciò significa che la Confederazione, almeno per il momento, non reintrodurrà contingenti di lavoratori stranieri provenienti dai 15 "vecchi" Stati dell'Unione europea (UE).
Per invocare la "clausola di salvaguardia", occorre che il numero di permessi concessi nel concorso di un anno a immigrati dei vecchi Stati membri dell'UE superi di almeno il 10% la media annua delle autorizzazioni rilasciate nel corso dei tre anni precedenti.
"Quest'anno tale soglia non è stata raggiunta", indica una nota odierna del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Tra giugno 2009 e fine aprile 2010, i permessi di soggiorno di breve durata e i permessi di dimora rilasciati sono diminuiti rispettivamente del 9,4% e del 21,4%.
Il Consiglio federale ribadisce inoltre di aver predisposto un pacchetto di misure preventive per lottare contro gli abusi nella libera circolazione delle persone.

SDA-ATS