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"Diventerò centenario e canterò ancora". Alla vigilia dei suoi novant'anni, il prossimo 22 maggio, non ha paura di invecchiare l'istrione Charles Aznavour, l'ultimo dei grandi cantautori della "chanson française", ancora in salute, pieno di energia e di progetti per il futuro.

Per questo compleanno è in uscita un cofanetto con 90 'best of', tra i successi di sempre, 'Emmenez-moi', 'La mamma', 'Les comediens', 'For Me Formidable', 'Que c'est triste Venise', 'La Boheme', 'Comme ils disent', ma anche le prime canzoni swing e quelle più recenti degli ultimi album.

Nei mesi scorsi Aznavour ha anche pubblicato la sua biografia, dal titolo 'Tant que battra mon coeur' ("Finché il mio cuore batterà"), la terza dopo quella del 2003 e del 1974. Si tratta di una raccolta di ricordi e riflessioni personali, sul successo, sulla vita e sul futuro.

"Bisogna guardare dritto davanti a sé - si legge nelle sue memorie - avvenire fa rima con divenire". E così, con la passione di sempre, anche se consapevole che "la voce non è più quella di un tempo" e degli acciacchi dell'età - "sul palco se avrò bisogno di sedermi mi siederò; poiché ho sempre meno memoria al pubblico dirò la verità, che ci sarà uno schermo da qualche parte per aiutarmi con i testi" - il maestro continua il suo tour 2014.

Il giorno del suo compleanno si esibirà a Berlino, il 24 maggio a Francoforte, il 1/o giugno alla Royal Albert Hall di Londra, quindi a Barcellona (26 giugno) e a Roma il 1/o luglio.

Il suo motto è "fai della tua vita un'avventura, sorprendi gli uomini e le donne intorno a te, con umiltà, gentilezza, semplicità". Per lui "vivere come un miliardario" significherebbe allontanarsi da quello che è stato, sarebbe negare le sue origini, "ovvero mentire".

"Trovo che l'appellativo 'star' sia un po' esagerato", ammette questo mostro sacro della musica dal successo internazionale - nella sua lunga carriera ha interpretato più di 800 brani - che ama definirsi piuttosto un "artigiano", si vanta di camminare ancora senza bastone e non portare gli occhiali per leggere.

Nato a Parigi nel 1924, da immigrati di origine armena, Shahnour Vaghinagh Aznavourian, in arte Charles Aznavour, debutta a teatro come attore di prosa. Nel dopoguerra, grazie a Edith Piaf che lo portò in tournée in Francia e negli Stati Uniti, si mette in luce come cantautore. Ma il riconoscimento mondiale arriva nel '56 all'Olympia di Parigi con la canzone 'Sur ma vie': uno strepitoso successo che gli permetterà di entrare nella storia degli chansonnier francesi. Quattro figli, nonno felice, vive a Saint-Sulpice, sulle rive del Lago Lemano, con la moglie Ulla che sposò 47 anni fa.

Di pari passo con l'attività artistica, Aznavour si è sempre battuto per la causa Armena, con una fitta attività diplomatica e anche diventando ambasciatore dell'Armenia in Svizzera, dove abita dagli anni Settanta.

SDA-ATS