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Avvenuto esattamente una settimana fa, il massacro alla redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo è stato commemorato stamani da centinaia di persone a Losanna e Sion. A Ginevra, una cerimonia prevista a fine pomeriggio riunirà i rappresentanti delle diverse comunità religiose.

Rispondendo all'appello lanciato dal sindacato dei giornalisti, circa 300 persone si sono radunate a Sion. Fra i presenti anche il presidente del governo vallesano Jean-Michel Cina e la consigliera di Stato Esther Waeber-Kalbermatten.

A Losanna, circa 200 persone fra giornalisti e rappresentanti delle comunità religiose hanno lanciato un appello alla tolleranza e alla libertà d'espressione. Uno striscione proclamava che "l'islam condanna il fanatismo, il razzismo e la violenza", mentre un altro "piange le migliaia di vittime in Francia, Iraq, Siria, Libano ecc. massacrate senza pietà".

Il rabbino della comunità israelita di Losanna e del canton Vaud, Lionel Elkaïm, ha espresso preoccupazione per "il clima in Europa, che ci ricorda momenti difficili della storia." Assistiamo alla partenza di molti ebrei dall'Europa, ha aggiunto, ciò che non lascia presagire il meglio. "Siamo molto preoccupati per il futuro".

La comunità ebraica e musulmana parteciperanno all'inizio della serata a Ginevra ad una cerimonia posta sotto il motto "Insieme diciamo che Dio ama la vita e ama ridere". Saranno presenti anche rappresentanti delle Chiese protestante, cattolica romana e cattolica cristiana.

Redattore a "Vigousse", Sebastian Dieguez ha indicato a Losanna che dal dramma avvenuto a Parigi il settimanale satirico romando - che condivide con il "fratello" francese alcuni collaboratori - registra un forte aumento delle richieste di abbonamento. "Ciò ci fa riflettere sulla nostra responsabilità", ha commentato, sottolineando che la satira è "un omaggio all'intelligenza".

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SDA-ATS