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Le Federazioni musulmane svizzere si distanziano dall'attacco compiuto ieri a Parigi alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo che ha provocato 12 morti e lo condannano.

Le Federazioni nazionali islamiche della Svizzera hanno appreso la notizia del terribile attentato con grande rammarico, si legge in un comunicato odierno firmato da Hisham Maizar, presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere (FIDS), e da Fargad Afshar, presidente del Coordinamento delle organizzazioni musulmane della Svizzera (KIOS).

Le associazioni islamiche della Svizzera e le loro associazioni cantonali condannano "con veemenza l'attacco terroristico contro la libertà di opinione". Sono profondamente colpite dal fatto che la strage sia stata commessa in nome dell'Islam. "Chiediamo a tutti gli imam della Svizzera di pregare nelle moschee per le vittime e il conforto delle loro famiglie", indica il comunicato.

Questa sera si terrà alla Bürkliplatz a Zurigo una manifestazione dei giornalisti. Come espressione dell'alta stima della comunità islamica per la libertà dei media e per la democrazia in Svizzera "invitiamo i musulmani in Svizzera a partecipare alla manifestazione", scrivono le associazioni islamiche.

Anche l'Unione vodese delle associazioni musulmane (UVAM) si distanzia nettamente dall'attentato di ieri a Parigi. Siamo sconcertati e tristi, scrive in un comunicato odierno l'UVAM che ha condannato energicamente l'attentato ed espresso le proprie condoglianze ai parenti delle vittime.

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SDA-ATS