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Scricchiola già l'intesa raggiunta da UDC, PLR e PPD lo scorso 27 marzo per rafforzare la piazza economica svizzera.

Il presidente dei democristiani svizzeri Christophe Darbellay oggi nelle colonne del Matin Dimanche deplora che la questione degli accordi bilaterali non sia stata discussa.

"Dal 9 febbraio 2014 l'UDC si è radicalizzata", afferma il consigliere nazionale vallesano, facendo riferimento all'accettazione da parte di popolo e Cantoni dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa". Tuttavia i democentristi non sono "l'unico problema del dopo 9 febbraio. Critico anche i radicali svizzero tedeschi che, paralizzati dall'UDC, non vogliono parlare di bilaterali prima delle elezioni federali" di quest'autunno.

"È un errore che ci farà perdere tempo prezioso. La miglior soluzione per ridurre l'immigrazione nel nostro Paese è formare molti più giovani in settori in cui manca la manodopera".

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SDA-ATS