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Christophe Darbellay ha aperto la sua ultima assemblea dei delegati in qualità di presidente del PPD. In un discorso dai toni leggeri, ha reso omaggio agli altri presidenti di partito, ai suoi compagni e alla consigliera federale Doris Leuthard.

Darbellay ha ringraziato i 370 delegati e le altre persone che si sono radunate a Winterthur (ZH) per assistere all'assemblea. "Non ho capito se siete contenti per la mia partenza o per l'arrivo del mio successore", ha detto suscitando l'ilarità dei presenti.

Il presidente uscente ha illustrato con numerosi aneddoti le buone relazioni che aveva coni suoi omologhi, il segretariato del PPD e Doris Leuthard. Nei dieci anni di presidenza, il partito ha aumentato la quota di giovani e di donne, ha sottolineato Darbellay invitando a continuare su questa via.

"Siamo il partito borghese che si interessa anche alle preoccupazioni della gente, a livello sociale e ambientale". Il PPD è necessario per trovare soluzione equilibrate riguardo alle relazioni Svizzera-Ue o alla crisi dell'asilo visto che per gli altri partiti è sempre tutto bianco o tutto nero, ha aggiunto fra gli applausi generali.

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SDA-ATS