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Winston Churchill aveva così bisogno del sostegno militare Usa nella Seconda Guerra mondiale che arrivò ad offrire come dono a Washington una copia originale della Magna Carta. Lo scopo era quello di spingere gli americani ad entrare nel conflitto a fianco di Londra e contro i nazisti. I dettagli di questa vicenda sono emersi in una mostra alla British Library in occasione degli ottocento anni dalla firma del celebre documento "pilastro" nella storia britannica.

L'idea del Foreign Office, sottoscritta dall'allora primo ministro, era di lasciare agli Stati Uniti la copia della Carta che era stata esposta a New York. Alla fine però non se ne fece nulla, prima di tutto perché il documento era di proprietà della cattedrale di Lincoln e non del governo di Londra.

Poi la storia fece comunque il suo corso e gli Usa, dopo l'attacco dei giapponesi a Pearl Harbor nel 1941, scesero al fianco di Gran Bretagna e Unione Sovietica contro la Germania di Adolf Hitler. La copia della Magna Carta prestata restò negli Usa fino alla fine del conflitto, ben protetta a Fort Knox, e nel 1946 fu restituita al Regno Unito.

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SDA-ATS