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Almeno 12 persone tra le quali cinque uomini delle forze di sicurezza, sono morti a N'Djamena, per un'esplosione durante un'operazione per smantellare una cellula del gruppo jihadista nigeriano Boko Haram.

La polizia ciadiana è arrivata all'alba in una casa dove i presunti terroristi fabbricavano bombe. Poco prima che cominciasse l'assalto, i terroristi all'interno, il cui numero esatto non è chiaro, hanno fatto detonare alcuni esplosivi.

È il secondo attentato computo dal gruppo terrorista a N'Djamena, dopo quello in cui lo scorso 15 giugno morirono almeno 20 persone in un duplice attentato kamikaze contro i commissariato centrale e una scuola di reclutamento della polizia.

Il Ciad è da mesi in massima allerta perché ha deciso di mandare truppe, prima in Camerun e poi in Nigeria, per combattere Boko Haram, che in quel momento controllava decine di località ed enormi estensioni di territorio.

N'Djamena è la base della forza regionale, composta dai quattro Paesi del bacino del lago Ciad e Benin e già ospita il quartier generale dell'Operazione Barkhane, la missione internazionale guidata dalla Francia per lottare contro l'integralismo islamico nel Sahel.

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SDA-ATS