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Nelle ultime settimane sono aumentati i tentativi di estorcere denaro via internet col sistema DDoS.

L'avvertimento viene dalla Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (MELANI), che consiglia di non cedere a questo tipo di ricatti e di denunciare l'accaduto.

Tra i diversi metodi utilizzati per tentare di sottrarre denaro, si moltiplicano su internet gli attacchi per negazione di servizio (Denial of Service, DoS).

Con questo sistema l'aggressore cerca di rendere inaccessibile un sito o un servizio in rete, bombardandolo di richieste, spiega oggi la MELANI in una nota. La versione "distribuita" dell'attacco di negazione di servizio (Distributed Denial of Service, DDoS) si distingue per il fatto che il bombardamento parte da più fonti.

Per una impresa, l'inaccessibilità della pagina web può implicare una grossa perdita di guadagno, in particolare se si tratta di un sito commerciale. Un attacco DDoS è poi frequentemente accompagnato da rivendicazioni economiche a chi è stato preso di mira.

Il truffatore esige denaro promettendo di sospendere l'attacco oppure di rinunciare a scagliarne uno. Spera così che la vittima, nel tentativo di tutelarsi, scelga di pagare.

In ogni caso MELANI raccomanda di non cedere a questo tipo di ricatto, anche perché sono alte le probabilità che, dopo un primo versamento, il truffatore tenti di ottenere altro denaro. Le vittime sono invitate invece a prendere contatto con la polizia cantonale e, se dei criminali minacciano un simile attacco, di adottare misure tecniche preventive.

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SDA-ATS