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Le rotonde rappresentano un pericolo piuttosto marcato per i ciclisti.

KEYSTONE/PETRA OROSZ

(sda-ats)

I ciclisti sono particolarmente a rischio nelle rotatorie. Per meglio proteggerli diverse associazioni e polizie cantonali lanciano una campagna di sensibilizzazione intitolata "Precedenza alla prudenza".

Ogni anno in Svizzera oltre 900 ciclisti, di cui 100 alla guida di biciclette elettriche, sono vittime di un grave incidente.

In un caso su due si tratta di una collisione con un'auto, ha comunicato oggi l'Ufficio prevenzione infortuni (upi). La causa più frequente è il non rispetto della precedenza, indica la nota, precisando che nel 60% dei casi la responsabilità per incidenti agli incroci è dell'automobilista, percentuale che sale al 90% nelle rotatorie.

Uno studio, condotto dall'istituto LINK nell'ambito della campagna, ha fra l'altro mostrato che la metà degli automobilisti e dei ciclisti non conosce bene le regole di comportamento nelle rotonde. Importante e da sapere: nelle rotatorie i ciclisti possono discostarsi dalla regola della circolazione sulla destra e occupare il centro della carreggiata. Ciò migliora la visibilità e la sicurezza, oltre a ridurre il pericolo di non essere visti.

La campagna di sensibilizzazione è tra gli altri sostenuta da Pro Velo, Associazione traffico e ambiente (ATA), Suva e TCS.

SDA-ATS

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