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CICR: presidente Kelleberger, piano Annan rischia di fallire

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2012 - 14:30
(Keystone-ATS)

Il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Jakob Kellenberger, pur mantenendo grandi speranze, pensa che il piano per la Siria dell'inviato speciale dell'ONU Kofi Annan rischia di fallire.

In un'intervista al domenicale "Der Sonntag", Kellenberger dice che "la grande preoccupazione resta l'accesso alla cure mediche da parte di malati e feriti", che non devono temere per la loro vita. A ciò si aggiunge il rispetto per il personale medico e per le infrastrutture.

"Ciò che più conta per la popolazione siriana è che tutte le parti implicate nelle violenze rispettino il diritto internazionale e diano prova di umanità", osserva il presidente del CICR, secondo il quale è molto importante che la missione delle Nazioni Unite possa svolgersi rapidamente.

Il piano dell'ONU e della Lega araba, condotto da Kofi Annan, prevede la fine dell'uso della violenza da ambo le parti - sotto la supervisione delle Nazioni Unite -, la fornitura di aiuti umanitari nelle zone interessate dai combattimenti, e la liberazione delle persone detenute arbitrariamente.

Il presidente del CICR ha già effettuato tre viste in Siria dal giugno del 2011 e l'organizzazione umanitaria ha consegnato derrate alimentari e aiuto umanitario a circa 300'000 persone.

Quanto all'impressione che il presidente siriano Bacher al Assad lo ascoltasse durante i colloqui, Kellenberger ha detto: "Sì, ascolta. Ma ascoltare non vuol dire per forza comprendere ed agire. E questo non vale solamente per il presidente Assad".

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